Divisioni e rinnovi contrattuali, cosa dicono i vostri regolamenti?

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popposoft
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Divisioni e rinnovi contrattuali, cosa dicono i vostri regolamenti?

Messaggio da popposoft » 06 giu 2019, 14:05

Buongiorno a tutti

da qualche giorno mi sto domandando come gestire questa situazione che inevitabilmente mi troverò a dover fronteggiare al termine della prossima stagione fantacalcistica.

Con l'allargarsi del numero di partecipanti in ufficio sarò costretto a fare una "serie a" e una o più "serie b", insomma delle divisioni con l'introduzione del meccanismo di promozioni e retrocessioni.

Come gestite voi questa situazione? Non sono troppo preoccupato dalla retrocessione bensì del contrario. La squadra che viene promossa avrebbe tutto il diritto di poter confermare dei calciatori, ma provenendo da un'asta completamente separata può confermare calciatori già posseduti da altre fantasquadre.

Quando ci sono in ballo delle divisioni il meccanismo dei rinnovi contrattuali è totalmente da escludere, o ci sono degli escamotage da poter mettere in atto?
Cosa dicono i vostri regolamenti? Quali sono le vostre esperienze in merito?
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arghami
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Re: Divisioni e rinnovi contrattuali, cosa dicono i vostri regolamenti?

Messaggio da arghami » 09 giu 2019, 22:11

Non faccio nè l'uno ne l'altro, quindi non sono assolutamente indicato a darti consigli, però voglio provarci lo stesso a ragionare.

Il primo suggerimento, più ovvio di tutti, è non utilizzare le riconferme.

Volendo superare questo approccio, bisogna comunque tenere come fulcro il fatto che le aste delle due serie sono diverse. Un approccio che mi viene in mente è che il neopromosso, in caso di giocatori doppioni, può confermare solo giocatori che non sono posseduti o riconfermati da altre squadre, dando quindi un senso alla promozione che quindi vede il neopromosso svantaggiato in termini di risorse iniziali. Contestualmente però bisogna limitare il numero di conferme, altrimenti il neopromosso si ritrova a non poter confermare praticamente nessuno e parte troppo svantaggiato rispetto agli altri.
Altra alternativa che mi viene in mente è che il neopromosso "eredita" la squadra di una delle retrocesse e può utilizzarla per le riconferme. Questo però si espone a giochi sporchi (volontari o meno) da parte di chi sta per retrocedere.

Escluderei in ogni caso un trattamento "paritario", dato che il neopromosso ha probabilmente una squadra che nella serie superiore si sarebbe giocata il titolo e questo la porrebbe in situazione di vantaggio rispetto agli altri.
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popposoft
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Re: Divisioni e rinnovi contrattuali, cosa dicono i vostri regolamenti?

Messaggio da popposoft » 10 giu 2019, 11:43

Ciao arghami, grazie mille per la tua risposta
arghami ha scritto:
09 giu 2019, 22:11
Altra alternativa che mi viene in mente è che il neopromosso "eredita" la squadra di una delle retrocesse e può utilizzarla per le riconferme. Questo però si espone a giochi sporchi (volontari o meno) da parte di chi sta per retrocedere.
Hai confermato uno dei miei dubbi principali, infatti voglio proprio evitare questa situazione. Sebbene la natura del nostro Fantacalcio sia amichevole in un contesto fra colleghi d'ufficio c'è sempre la possibilità che qualcuno giochi sporco.
arghami ha scritto:
09 giu 2019, 22:11
il neopromosso, in caso di giocatori doppioni, può confermare solo giocatori che non sono posseduti o riconfermati da altre squadre, dando quindi un senso alla promozione che quindi vede il neopromosso svantaggiato in termini di risorse iniziali. Contestualmente però bisogna limitare il numero di conferme, altrimenti il neopromosso si ritrova a non poter confermare praticamente nessuno e parte troppo svantaggiato rispetto agli altri.
Relativamente a questa eventualità stavo pensando a questa situazione di due aste differenti dal momento che 8 giocatori affrontano l'asta in un modo e altri 8 l'affrontano magari in maniera totalmente differente. Magari il neopromosso ha stravinto perché gli altri 7 erano clamorosamente ad un livello inferiore. Escludendo che il neopromosso possa mettersi d'accordo con un numero molto alto di persone per capire come incastrare i rinnovi dei suoi giocatori con i loro, e che debba "subire" la prelazione degli altri, è comunque evidente che 11 rinnovi per squadra sono un'enormità. Parliamo di un eventuale quantità tra 60 e 70 vincoli che impedirebbero realisticamente qualsiasi rinnovo al neopromosso. In questo caso quale sarebbe un numero congruo di vincoli ammessi? 3, 5? Qualcosa del genere in una lega ad 8 con una retrocessione (anche lì poi è da vedere quale sia il numero giusto, sebbene il regolamento FCM indichi 2 come il numero corretto di retrocessioni io sarei incline a farne retrocedere una soltanto nel caso di una serie a e una serie b, ma lì si apre un ragionamento parallelo che analizzerei separatamente)

Penso che la soluzione migliore per semplicità sia vietare che le squadre possano utilizzare i vincoli pluriennali, ahimé.
Questa annata di transizione che allarga improvvisamente da 8 a 16-18 partecipanti potrebbe essere utilizzata solo come test, intendo dire che i presidenti mi danno le loro liste di vincolo tra il giugno e l'agosto del 2020 ma solo come indicazione per capire poi se è fattibile o meno nella stagione successiva.
Che ne pensate?
trugno
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Re: Divisioni e rinnovi contrattuali, cosa dicono i vostri regolamenti?

Messaggio da trugno » 23 giu 2019, 12:20

Un'idea che si potrebbe mettere in atto volendo attuare le riconferme con 2 o più divisioni potrebbe essere questa:
Per prima cosa bisogna limitare il numero delle riconferme, per esempio, a 3 giocatori di qualsiasi ruolo escluso i portieri.
Poi in caso di richiesta dello stesso giocatore da una squadra neopromossa/retrocessa e appartenente ad un'altra squadra che già milita in quella serie, si potrebbe attuare un'asta partendo dal prezzo più alto che è stato speso nell'asta precedente.
Io chiamerei "Comproprietà " questo caso, e quindi chi vuole il giocatore in questione lo deve pagare di più dell'altra squadra richiedente.
Riassumendo, prima di fare l'asta iniziale di agosto/settembre, bisognerà risolvere le comproprietà che sono solo i giocatori richiesti da due società.
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